Volontari PROMETEO: Rossana si raccontaDa ben 9 anni è con noi, ed è uno dei punti di riferimento del 7° piano. Volontari PROMETEO: Rossana si racconta

“Sono volontaria di PROMETEO da circa 9 anni. Scoprii per caso l’esistenza di questa associazione proprio attraverso un numero di PROMETEO Informa letto durante un volo verso Parigi. C’era un articolo che parlava dell’opportunità di diventare volontari, mi ha molto incuriosita e da lì nacque l’idea di coniugare la mia professione (vengo dal mondo del teatro) al momento del tè in sala offrendo a pazienti e famigliari letture sceniche tratte dai testi di alcuni autori comici.

In quei due mercoledì al mese ho potuto osservare l’operato degli altri volontari cogliendo la bellezza del gesto di offrire ascolto insieme a una tazza di tè e a una fetta di torta, così non appena ne ho avuto la possibilità ho iniziato anch’io a partecipare come volontaria a tutti gli effetti.

Negli anni mi sono cimentata in tutte le attività legate al reparto, ai mercatini solidali e agli eventi esterni.

Uno dei traguardi di cui sono più orgogliosa è l’aver realizzato la piccola biblioteca del reparto al settimo piano, nata insieme al progetto “Un libro ti prende in prestito”.

Ma il mio ricordo più emozionante è legato a CasaPROMETEO, nel periodo in cui una volta alla settimana preparavo il tè per gli ospiti della nostra storica casa di accoglienza. Da oltre un mese una delle camere era abitata da una coppia proveniente dalla Sicilia e sederci attorno al tavolo ad ascoltare i loro racconti era diventata una piacevole consuetudine.

Un pomeriggio al mio arrivo trovai il marito della signora, che era la paziente, ad attendermi nell’atrio del palazzo: mi chiese di trascorrere un po’ di tempo da sola con la moglie perché era convinto si sarebbe sentita più libera di raccontarmi i disagi della sua esperienza di malattia. E così fu perché scoprii che la signora in effetti faceva di tutto per trattenere davanti al marito la sua tristezza e la sua preoccupazione. All’uscita ritrovai il marito ad attendermi: abbracciandomi piangendo mi ringraziò e mi chiese un momento di conforto.

È questo il mio ricordo più particolare, forte, intenso. Bello.

Testimonia il ruolo chiave del volontario che diventa una figura di riferimento affettivo importante proprio perché al di fuori della cerchia famigliare e con la disponibilità di donare tempo all’ascolto.

Fare volontariato è un’opportunità di grande crescita e dedicare tempo a organizzazioni piccole e meno conosciute di altre, come PROMETEO, permette di rendere questa esperienza ancor più completa e profonda.” – Rossana

Volontari PROMETEO: Rossana si racconta è una delle rubriche presenti sul nostro PROMETEOInforma, che potete sfogliare qui

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