“PROMETEO: 20 anni di Persone, Passioni, Progetti” – XX Giornata di PROMETEO

    XX Giornata di PROMETEO Istituto Tumori Milano“PROMETEO: 20 anni di Persone, Passioni, Progetti”, questo il titolo della XX Giornata di PROMETEO, svoltasi il 19 ottobre 2019. Una giornata carica di emozioni, di storie, di voci che raccontano qual è il senso dell’attività di PROMETEO.

    Quest’anno abbiamo scelto di tornare ad incontrarci all’Istituto dei Tumori di Milano perché è proprio in questo luogo che affondano le nostre radici e che quotidianamente l’Associazione opera supportando i pazienti e le loro famiglie.

    Il titolo scelto racchiude perfettamente i 20 anni dell’Associazione e, durante la Giornata, a piccoli step, abbiamo provato a ripercorrerli con tutti coloro i quali hanno partecipato.

    Siamo partiti dalle testimonianze. Alcuni dei pazienti del settimo piano, Sandra Sala, Federica Del Giudice, Francesco Martusciello, hanno raccontato le loro storie. Hanno spiegato come la malattia e l’esperienza del trapianto li abbia cambiati, come siano riusciti a trasformare questi eventi in progetti per il futuro e quanto il legame con i medici, con tutti coloro i quali lavorano in reparto e con i volontari, sia stato fondamentale nell’affrontare il percorso di guarigione.

    Abbiamo voluto parlare della progettualità che da sempre fa parte dello spirito di PROMETEO. La Presidente Giuse Dellavesa e Paola Serafin hanno illustrato i progetti nati anni fa e che oggi sono parte integrante dell’Associazione, Tè con PROMETEO, CasaPROMETEO e i percorsi nuovi e stimolanti intrapresi nel corso dell’ultimo anno, volti a migliorarci nel supporto ai pazienti attraverso la formazione dei volontari e nell’accoglienza, in reparto e negli alloggi che l’Associazione mette a disposizione di coloro i quali devono spostarsi per motivi di cura. E poi i progetti finanziati da Chiesa Valdese, “Una carezza al giorno toglie il medico di torno” e “Accolti a 360°”, rispettivamente, un percorso di formazione e supporto al volontariato e un’iniziativa che ci ha permesso il rinnovo dei nostri alloggi per i pazienti e la sala d’attesa del settimo piano dell’Istituto. Ma anche “Lievi e precisi come determinati voli. Sguardi nuovi sulla ricerca e la cura dei tumori”, il progetto finanziato da Fondazione Cariplo realizzato in collaborazione con l’Istituto e l’Accademia di Belle Arti di Brera, con il quale abbiamo voluto veicolare un messaggio diverso nell’approccio alla malattia oncologica attraverso l’arte.

    Abbiamo dato un assaggio delle tante idee per il futuro, tra queste l’organizzazione di un importante convegno che si terrà il 21 marzo 2020, introdotto dalla dottoressa Jorgelina Coppa, dedicato alla qualità della vita dei pazienti affetti da tumori gastro-entero-pancreatici e che affronterà la tematica sia dal punto di vista medico che socio-economico.

    Non potevamo poi, non occuparci della ricerca e del fondamentale ruolo che essa riveste in ambito oncoepatologico. PROMETEO in questi anni è riuscita ad erogare borse di studio che hanno permesso a molti medici del Reparto di Chirurgia onco-epato-gastro-pancreatica di condurre importanti lavori di ricerca. La dottoressa Sherrie Bhoori, il dottor Marco Bongini, il dottor Davide Citterio e la dottoressa Maria Flores, tra i beneficiari delle borse di studio erogate da PROMETEO, hanno ringraziato l’Associazione e hanno illustrato alcuni progetti di ricerca finanziati che oggi, dopo anni di studio, iniziano a produrre importanti risultati nella pratica clinica, dando speranza a chi prima non l’aveva. Proprio perché sappiamo quanto sia rilevante proseguire su questa strada anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di erogare una borsa di studio al dottor Matteo Virdis e abbiamo presentato il lavoro di tesi del dottor Paolo Belotti.

    E infine PROMETEO ha voluto condividere con i tutti i suoi sostenitori gli importanti cambiamenti che la Riforma del Terzo Settore ha imposto alle Organizzazioni di Volontariato. Il Prof. Vincenzo Mazzaferro e Michele Zaninelli, membro del Consiglio DIrettivo, hanno spiegato alla platea quello che rappresenterà certamente il cambiamento più significativo: l’adeguamento statutario alle normative di legge, che contribuirà a dare un nuovo volto alla nostra Associazione, ma che rimarrà saldamente ancorata alla sua mission e ai suoi valori.

    Ringraziamo tutti coloro i quali sono intervenuti e hanno partecipato alla realizzazione della Giornata: i medici, i pazienti, i volontari, il nostro musicista Paolo Antonio e Officine Buone, lo staff, il consiglio direttivo di PROMETEO, il Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori dottor Marco Luigi Votta.

    E visto che raccontare in poche righe i tanti argomenti e le tante emozioni che si sono susseguite nel corso della Giornata non è facile, così come non è stato facile concentrare una storia lunga 20 anni fatta proprio di persone, passioni e progetti nell’arco di una mattinata, lasciamo spazio alle immagini per ripercorrere la XX Giornata di PROMETEO… e arrivederci al prossimo anno!

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    Giuseppe Carvelli: una bella storia di forza, speranza e positività

    “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

    Queste sono parole di Mark Twain. E di Giuseppe Carvelli, un ex paziente del 7 piano dell’ Istituto dei Tumori di Milano. Le ha messe in pratica davvero. La sua è una bella storia di forza, speranza e positività.

    Nel 2011 gli viene diagnosticato un carcinoma al fegato. Dopo le terapie viene operato e prosegue le cure, perché nel frattempo il tumore si era esteso al polmone, per il quale verrà operato nel 2014.

    Da allora continua a fare i controlli di routine, ogni sei mesi, ma nel frattempo ha deciso di non fermarsi e di dedicarsi alla scoperta del mondo: Nuova Zelanda, Thailandia e Australia… e proprio da Melbourne manda un saluto a PROMETEO e al Reparto, ma anche un messaggio di incoraggiamento per tutti coloro che affrontano la malattia.

    “Cerco di godermi ogni singolo momento” – racconta Giuseppe – “questo è il cambiamento più grande che ho avuto dopo la malattia, insieme alla capacità di affrontare con positività ogni singolo problema e vivere dando importanza alle cose che contano davvero, progettando sempre nuove avventure verso nuove mete”.

    Grazie Giuseppe per la tua testimonianza. Aspettiamo altre tue cartoline e messaggi dal mondo!

     

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    Giuseppe Carvelli: una bella storia di forza, speranza e positività 1


    Chirurgia Epatobiliopancreatica e trapianto: cosa c’è di nuovo – Intervista a Vincenzo Mazzaferro

    Chirurgia Epatobiliopancreatica e trapianto: cosa c’è di nuovo - Intervista a Vincenzo Mazzaferro 1Chirurgia Epatobiliopancreatica e trapianto: cosa c’è di nuovo. Gli studi sui tumori epatici primitivi su base metabolica e la nascita di una nuova specialità, l’oncologia dei trapianti, aprono ulteriori prospettive ai pazienti affetti da neoplasie.

     

    È uscito su Sanità & Benessere, allegato del Corriere Della Sera-La Repubblica, un interessante articolo con l’intervista al Prof. Vincenzo Mazzaferro, Direttore della S. C. di Chirurgia Epatobiliopancreatica e trapianto di fegato presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

     

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    Tumori alle vie biliari: la cura è possibile – Panorama intervista il Prof. Mazzaferro

    Prof. Vincenzo Mazzaferro_Istituto dei Tumori MilanoTumori alle vie biliari: la cura è possibile. L’oncologo e chirurgo Vincenzo Mazzaferro spiega come nuovi farmaci in combinazione con la chirurgia e altre cure disponibili restituiscono la speranza ai malati.

     

    C’è un’intera famiglia di farmaci, alcuni dei quali in sperimentazione all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, che permette di bloccare l’evoluzione dei tumori alle vie biliari. Essi vengono impiegati quando non è possibile intervenire chirurgicamente e permettono se non la guarigione (più spesso ottenibile con l’asportazione del tumore), almeno il controllo della malattia fino all’80 per cento. Lo spiega Vincenzo Mazzaferro, esperto noto a livello internazionale nel campo del trattamento dei tumori dell’apparato digerente, in particolare delle vie biliari e del fegato. Direttore del reparto di Chirurgia Apparato Digerente e Trapianto di Fegato della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, professore ordinario in chirurgia generale per l’Università degli Studi di Milano, Mazzaferro è anche impegnato nel sostegno dei malati prima e dopo il trapianto di fegato. Ha ricevuto molti riconoscimenti tra i quali il premio Firc (Fondazione Italiana Ricerca sul Cancro) consegnato dalla Presidenza della Repubblica.Leggi l’articolo


    SAVE THE DATE! Sabato 19 Ottobre XX Giornata di PROMETEO

    SAVE THE DATE! Sabato 19 Ottobre XX Giornata di PROMETEOXX Giornata di PROMETEO, Sabato 19 Ottobre, SAVE THE DATE!

    Quest’anno l’appuntamento sarà molto importante poiché l’Associazione, come sapete, celebra il suo Ventennale. Desideriamo festeggiare questo grande traguardo con tutti voi, Soci e Amici, e condividere le numerose novità che abbiamo in serbo per il futuro.

     

    La Giornata si terrà presso l’Aula Magna della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

    A breve vi comunicheremo il programma dettagliato. Inviateci al più presto le vostre adesioni!

    Per informazioni e per confermare la vostra partecipazione, contattare la segreteria al numero 02.23902878 oppure via email prometeo@istitutotumori.mi.it.

     


    Una carezza al giorno toglie il medico di torno. Formazione e supporto del volontariato

    Volontari PROMETEO - ph. LaeraSi sa, fare volontariato è sempre una scelta importante. Dedicare del tempo all’aiuto del prossimo non solo contribuisce a migliorare la qualità della vita di chi è più bisognoso ma aiuta soprattutto se stessi.

    Decidere di impegnarsi in un percorso di volontariato all’interno di un ospedale però richiede un livello di impegno, motivazione e responsabilità in qualche misura superiore. Ecco perché nell’ambito sanitario e socio-sanitario, oggi più che mai, il Volontario necessita di una formazione attenta e precisa. Non solo per poter rendere il migliore servizio possibile ai pazienti e ai loro familiari ma anche per preparare il Volontario stesso ad un’attività di forte impatto e ad alto contenuto emotivo.

    Da sempre i Volontari di PROMETEO lavorano in primo luogo sugli aspetti comunicativi del rapporto con il paziente e la sua famiglia, con particolare attenzione alla relazione d’aiuto, all’ascolto attivo e all’empatia; in secondo luogo forniscono informazioni sui servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio e sui servizi di accoglienza offerti dalla nostra Associazione con CasaPROMETEO, approfondendo il concetto di malattia e sofferenza, su specifiche patologie e relativi percorsi di trattamento e cura, in un reparto, presso l’Istituto Nazionale dei Tumori, in cui avvengono interventi chirurgici particolarmente delicati, fra i quali il trapianto di fegato.

    Grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Chiesa Valdese per il progetto Una carezza al giorno toglie il medico di torno. Formazione e supporto del volontariato per la promozione del benessere dei pazienti e delle loro famiglie, PROMETEO ha organizzato per i suoi Volontari un percorso di formazione psicologica e medico sanitaria con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’azione del Volontario e la capacità di fronteggiare le problematiche più comuni che si possono presentare durante il servizio in reparto.

    Grazie poi alla collaborazione con le dottoresse Silvia Polin e Piera Campagnoli, psicologhe e psicoterapeute, inaugureremo da settembre, sui nostri canali social e sul sito, una rubrica che affronterà tutti i temi trattati dai Volontari di PROMETEO durante gli incontri. Sarà un’occasione di approfondimento anche per chiunque voglia avvicinarsi al mondo del volontariato in modo più consapevole e informato.

    Continua a seguirci!

     

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    Apprezzare il lavoro di PROMETEO, anche da lontano

    Testimonianza trapiantato Antonino Tedesco“Sono un ottantenne pensionato della scuola, che ha dedicato circa cinquant’anni di servizio alla formazione delle giovani generazioni.

    Ho conosciuto Onlus PROMETEO più di tre anni orsono, cioè da quando ho scoperto di essere affetto da un linfoma per cui, su sollecitazione dei miei tre figli, sono ricorso immediatamente alle premurose e competenti cure dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

    Durante le due chemioterapie che ho dovuto affrontare, ho avuto modo di conoscere e apprezzare il grande lavoro svolto non solo dal personale sanitario dell’Istituto ma anche quello altamente qualificato di Onlus PROMETEO, per la sensibilità e l’impegno verso i problemi dei pazienti e dei loro familiari. Ho potuto sperimentare personalmente le molteplici attività svolte sul piano della ricerca clinica, dell’accoglienza dei pazienti, dell’ospitalità dei loro cari negli alloggi di CasaPROMETEO, degli obiettivi raggiunti e di quelli in divenire. Perciò ancora oggi continuo ad avvalermi della disponibilità e dell’ospitalità offertami da questa importante organizzazione durante i controlli semestrali di routine.

    Poiché ricorre quest’anno il ventesimo anniversario della sua fondazione avvenuta nel 1999, abitando io in provincia di Salerno, ho sentito forte il dovere di inviare a tutto lo staff di questa benemerita Associazione, nota in tutto il territorio nazionale, le mie più vive congratulazioni e i più sentiti auguri di sempre migliori e più ampi successi in un campo così importante quale quello socio-sanitario e assistenziale.” – Antonino Tedesco

     

    In segreteria spesso arrivano lettere come questa, da pazienti che ci hanno conosciuto durante un periodo di ricovero presso l’Istituto. Proprio in concomitanza della ricorrenza del ventennale, Antonino ha voluto ringraziare tutta l’Associazione per i servizi di accoglienza e supporto che offre ai malati.  È tra le nostre mission: aiutare le persone ricoverate, sovente lontane dalla loro casa e dai loro affetti, a ritrovare il calore di una famiglia, grazie anche ai nostri volontari sempre presenti in reparto, durante tutto il loro percorso ospedaliero, ma anche successivamente, quando ritornano in Istituto per i controlli. I ringraziamenti dei pazienti, anche ad anni di distanza, le loro belle parole, i loro pensieri positivi verso l’Associazione e chi vi opera, ci confermano che quello che stiamo facendo è la giusta via. Grazie a te Antonino!


    Esperienze di lettura, dal book-crossing alle sculture letterarie – di Antonella Marchi

    esperienze di letturaChi non ha mai sentito parlare di “Book-Crossing”? È un’iniziativa basata sull’idea di lasciare un libro della nostra biblioteca personale per chi lo voglia prendere, in ambiente naturale o in ambiente urbano, impegnandosi a lasciare quel libro, una volta letto, altrove.

    Oggi sempre più diffusa in tutti i paesi del mondo, l’idea di condivisione delle esperienze di lettura nasce ormai diversi anni fa e già ai suoi esordi PROMETEO ha deciso di adottarla e di promuoverla con una piccola libreria, accessibile a tutti, presente al 7 piano del reparto di Chirurgia Epato gastro pancreatica e trapianto di fegato presso l’Istituto Nazionale dei Tumori. L’idea è quella di condividere un libro con il mondo e poi … liberarlo! In modo da offrire l’occasione ai pazienti ricoverati e ai loro familiari di potersi arricchire e di poter evadere dalla routine ospedaliera attraverso la lettura.

    Del resto in quest’era digitale, sempre di più si sente l’esigenza di tornare alla lettura, quella su carta stampata, con quel classico odore dei libri che ci fa sentire un po’ a casa e di condividere il piacere di leggere in una molteplicità di forme. Volete scoprire quali? Leggete il nostro articolo a cura di una cara amica di PROMETEO, Antonella Marchi. Buona lettura!

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    CRITERIA di Giacomo Infantino: ricerca e malattia, una nuova visione

    Giacomo Infantino fotografo“Criteria è un lavoro sviluppato in due anni di frequentazione costante presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Il progetto, nato da un workshop, ha visto la collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Brera e Fondazione IRCCS, con la coordinazione di Onlus PROMETEO. A fronte di un lavoro collettivo concretizzatosi in una mostra e in una pubblicazione scientifica, in questi anni, ho voluto approfondire la storia dell’Istituto e della vita al suo interno continuando singolarmente un’indagine personale sul tema della ricerca e della malattia.”

     

    Abbiamo conosciuto Giacomo Infantino proprio in occasione di questa collaborazione. Fotografo e studente dell’Accademia di Brera, non solo ha realizzato molti degli scatti successivamente esposti e oggi presenti in reparto, ma si è anche occupato della realizzazione grafica del catalogo e dell’allestimento della mostra, tenutasi presso lo Spazio Eventi di Palazzo Pirelli lo scorso mese di marzo, dal titolo Lievi e Precisi come determinati voli. Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori.

    Questa esperienza è stata per lui talmente segnante da averlo spinto a proseguire la ricerca all’interno dell’Istituto, dando così vita a un percorso fotografico a sé stante: CRITERIA. Ci siamo fatti raccontare da Giacomo stesso come nasce CRITERIA e cosa lo ha spinto a sviluppare questo progetto al di là del lavoro fatto come studente dell’Accademia:

     

    CRITERIA di Giacomo Infantino: ricerca e malattia, una nuova visione 6La necessità di intraprendere questo percorso nasce dalla volontà di entrare sempre più in contatto con l’ambito medico e i pazienti. Diversi sono gli aspetti che mi hanno spinto su questa strada che, inizialmente, mi spaventava molto in quanto legata alla mia vita personale e famigliare.

    È stata una decisione concreta per combattere dentro di me la demonizzazione della malattia e dei brutti ricordi legati all’Istituto.

     

    CRITERIA di Giacomo Infantino: ricerca e malattia, una nuova visione 4La delicatezza del tema, le difficoltà, ma anche la volontà di conoscere un mondo molto distante dal mio è stata la spinta di motivazione nel prolungare il mio lavoro, inizialmente di sei mesi e che successivamente si è esteso per ben due anni interi.

    Tutto questo si è rivelato in un percorso formativo e di presa di consapevolezza che ha profondamente influito sulla mia persona. Un’esperienza che consiglio non solo dal punto di vista fotografico, ma anche come bellissimo percorso utile a curare la propria anima e quella degli altri.

    CRITERIA di Giacomo Infantino: ricerca e malattia, una nuova visione 1Nel mio caso, oltre a questo, la fotografia è stata il legante che ha attivato una cooperazione lavorativa tra me e i medici. Durante la realizzazione del lavoro ho avuto la possibilità di creare immagini con le stesse tecnologie del reparto di Radiologia e Diagnostica per Immagini (CDI). Incredibile constatare come fossimo legati, fotografi e medici, da ciò che rappresenta un’immagine, anche se con scopi totalmente diversi: entrambi attribuiamo ad essa il lato che appartiene alla sfera dell’estetica e dell’arte, molti di loro infatti sono artisti fotografi, tecnici di laboratorio e camera oscura o grandi appassionati di immagine.

     

    CRITERIA di Giacomo Infantino: ricerca e malattia, una nuova visione 5Ho utilizzato molte fotografie d’archivio dell’IRCCS e attinto alla sua memoria storica che, mescolata al presente con nuove fotografie, hanno dettato la strada per una nuova lettura.
    Il mio lavoro dunque si colloca in un immaginario effimero, posto tra finzione e realtà, passato e presente. Esso gioca sulle sensazioni e le percezioni di uno stato intimo e di immobilità emotiva personale, ma che viene oggettivato dalle registrazione concreta della camera. Fotografia a tratti documentaristica, di archivio, e immagini realizzate attraverso l’uso di macchinari medico-scientifici creano una corrispondenza di immobilità interiore che vuole essere superata o forse accettata.

    Colgo ancora l’occasione per ringraziare tutto il personale medico, l’associazione PROMETEO in quanto si è distinta per la disponibilità e l’aiuto concreto datomi, i Professori Mazzaffero, Laera e Pizzi quali ideatori e curatori del progetto, e soprattutto tutti i volontari, i pazienti e i colleghi.”

    CRITERIA 2017-2019, Giacomo Infantino

     

    Grazie a Giacomo per aver raccontato attraverso i suoi scatti la storia dell’Istituto, il reparto, l’Associazione, tanti frammenti di vita all’interno di un “set” così particolare come può essere un ospedale.

    CRITERIA di Giacomo Infantino: ricerca e malattia, una nuova visione

    PROMETEO ci tiene a sostenere i giovani talenti, non solo nel campo della medicina, quindi ti invitiamo a seguire Giacomo.

    Il suo sito: www.giacomoinfantino.com

     

     

     

    Lievi e precisi come determinati voli. Il catalogo della mostraLa pubblicazione che racchiude il catalogo completo della mostra “Lievi e precisi come determinati voli. Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori” è ancora disponibile a fronte di un contributo a partire da 20,00 euro. Anche questo è un modo per sostenere i progetti di Associazione Onlus PROMETEO.

    PRENOTA il catalogo della Mostra e ritiralo presso la segreteria PROMETEO
    c/o Istituto Nazionale dei Tumori, Via Giacomo Venezian 1, Milano previo appuntamento telefonico contattando lo 02 23902878

    Effettua un bonifico:
    Banca Popolare di Sondrio: IBAN IT41 J 05696 01620 000015010X93
    Causale: Catalogo Mostra (indica anche nome e cognome di chi ritirerà la copia)


    Biblioterapia, leggere ci aiuta a guarire

    Biblioterapia, leggere ci aiuta a guarire 1Aristotele credeva che la letteratura potesse guarire le persone e gli antichi romani riconobbero l’esistenza di un rapporto tra medicina e lettura. Leggere può davvero essere un valido strumento terapeutico?

    Pare proprio di sì. Da diversi anni ormai, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, si è sviluppato un nuovo approccio psicoterapeutico, volto a migliorare il benessere dei pazienti affetti da diverse patologie, attraverso la lettura. La cosiddetta biblioterapia, che può essere un ottimo supporto per combattere la depressione, il declino cognitivo, fenomeni quale il bullismo e l’esclusione del diverso, sempre più spesso viene utilizzata nei reparti ospedalieri a sostegno del percorso terapeutico dei malati oncologici.

    Interventi di biblioterapia consistono ad esempio nel suggerire ai pazienti letture a loro appropriate come strumento di benessere, elaborazione e crescita personale. Ecco che la presenza di una biblioteca all’interno di un ospedale può fornire un valido mezzo di evasione per chi si trova immerso in un percorso di cure. Leggere diventa un momento sacro, un tempo da dedicare a se stessi, in cui i pensieri della quotidianità e quelli legati alla malattia possono prendersi una pausa; leggere permette di riflettere, scoprire le proprie emozioni e perché no, evadere dalla realtà per qualche istante.

    Anche Onlus PROMETEO, impegnata da sempre nell’umanizzazione delle cure per i pazienti oncologici, ha deciso da diversi anni ormai di creare una piccola biblioteca, situata al 7 piano del Reparto di Chirurgia Apparato Digerente e Trapianto Fegato dell’Istituto Nazionale dei Tumori. All’interno della nostra libreria nata con il progetto Un libro ti prende in prestito si possono trovare volumi di ogni genere – gialli, fumetti, narrativa, classici– a disposizione di chiunque voglia usufruirne.

    La particolarità del progetto, affine al book-crossing, è quella che i libri presi in prestito non vengono segnati in nessun registro, quindi l’accesso è libero. Inoltre, contrariamente ad una classica biblioteca, i libri non devono necessariamente essere restituiti: chi sceglie un libro decide se renderlo oppure no. Così com’è anche possibile donare altri testi.

    L’idea, nata ormai nel 2009, è quella di migliorare la qualità del tempo che si è costretti a trascorrere durante il ricovero o nelle lunghe attese nei corridoi dell’ospedale. Con questo servizio vogliamo dare la possibilità, a chi si trova in ospedale, di riempire quei momenti vuoti e silenziosi di parole che diano sollievo e facciano bene all’anima.