Salvatore Camiolo: dopo il dono di una seconda vita arriva il tempo da donare agli altri

    Mazzaferro-Camiolo testimonianza trapianto di fegato«Sul finire del 1993 mi ritrovai con un epatocarcinoma su una cirrosi che affliggeva il mio fegato. Avevo 38 anni, una moglie e due piccoli bimbi che contavano solo su di me.

    Ero precipitato in uno stato di semi coscienza ma con un pensiero martellante: “Non potevo permettermi di andarmene!”. Ma quella era solo la mia speranza di papà disperato!

    Uno dei miei fratelli, medico, subito si prodigò per mettermi in contatto con l’unità trapianto di fegato dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano allora coordinata da un giovane medico, poco più che trentenne, il dott. Vincenzo Mazzaferro di cui già si diceva un gran bene. Durante gli accertamenti di routine ebbi modo di osservare a fondo quell’ospedale, chi vi lavorava e con quale spirito, professionalità e umanità affrontava ogni giorno noi pazienti.Leggi l’articolo


    Speranza, consapevolezza, coraggio, impegno verso il prossimo. La testimonianza di Antonella

    Raccontare un’esperienza vissuta attraverso una testimonianza è una scelta importante. Condividere la propria storia con altre persone che si trovano nella stessa situazione è un gesto di grande valore che può trasformarsi in un grande aiuto.

    Una email scritta da Antonella Franco, giovane paziente trapiantata anni orsono presso l’Istituto dei Tumori di Milano, e inviata a Vincenzo Mazzaferro, ci ha colpito. Ne condividiamo il contenuto perché riteniamo che, parallelamente al nostro operato, le testimonianze dei pazienti siano fondamentali.

    Aggiungere al processo di guarigione coraggio, consapevolezza, speranza, impegno verso il prossimo, non può che rendere tutto migliore.

    Antonella ha desiderato in questo modo esprimere la sua gioia per il premio ricevuto dal Prof. Vincenzo Mazzaferro lo scorso 12 aprile a Vienna: “Mi sono emozionata. Mi sono venuti in mente tanti fatti della mia vita… Sto bene e sto pensando di scrivere un libro con la mia esperienza di vita per aiutare le nuove generazioni a credere nel valore della vita… i giovani hanno bisogno di testimoni credibili per affrontare la vita con i valori. Prego per voi. Sono contenta, mi ha fatto bene al cuore e alla mente. Un abbraccio forte”.

    Alla risposta del Prof. Mazzaferro, Antonella ha replicato “…Si continua a pregare per questa società, per tutti voi che incarnate il meglio di questa società e che siete come il buon samaritano nelle parole del signore Gesù, voi che ci aiutate, lottate con noi, per garantirci la possibilità di vita. Ho avuto momenti belli, di sconforto, di pianto, di lotta anche nel mio posto di lavoro, ma il sapere che sono amata da Dio padre mi ha aiutato; pensare al mio donatore e alla sua famiglia mi ha aiutato a combattere. Si vive per due. E si prega per la sua equipe e per tutti i vostri pazienti; che possiate essere aiutati dallo Spirito Santo, in questo momento storico ne abbiamo tutti un grande bisogno. Con grande stima e affetto

    Grazie Antonella per la spontaneità del tuo scrivere e per il messaggio che hai mandato anche a tutti noi, permettendoci di pubblicare le tue belle parole. Ci auguriamo davvero che tu possa scrivere o documentare in qualche modo la tua esperienza di vita. C’è veramente tanta necessità di esempi e di verità, soprattutto dalle giovani generazioni, e tu certamente incarni entrambi.

     

     


    Anche questo anno ho raggiunto il traguardo, un vero traguardo di vita

    Carlo Belloni Milano Marathon 2017Carlo è un nostro volontario, ma anche e soprattutto un amico, che qualche anno fa ha subìto un trapianto di fegato.

    Da allora ci segue, ci dà una mano in reparto, sempre presente e disponibile ad aiutare. Con le sue partecipazioni alle staffette, ormai è da qualche anno che vi prende parte, si è guadagnato il posto da “testimonial” della nostra Milano Marathon.

    In questi giorni è passato in PROMETEO e ha voluto scrivere qualche parola di ringraziamento per tutti noi… ma siamo noi che ti ringraziamo caro Carlo, per la tua testimonianza e per il tuo essere così speciale!

    “Anche questo anno ho raggiunto il traguardo con l’ultima staffetta alla Milano Marathon, sempre in compagnia dei miei due amici, il mio donatore e l’angelo custode, un vero traguardo di vita.
    Devo anche fare un ringraziamento a tutte le persone che hanno permesso il buon esito della corsa, in particolare Francesca Reale, per il suo impegno ed esperienza, personalmente le sono grato; a tutti i partecipanti, Ettore e la sua bella famiglia, a Roberta nostra carissima fotografa, a tutto lo staff di PROMETEO, e a tutti quelli che con la loro presenza, hanno dato risalto alla PROMETEO. Grazie, grazie, grazie a tutti. Carlo”

    Carlo Belloni, staffettista Milano Maraton 2017 per PROMETEO Onlus


    Grazie, grazie, grazie per tutto ciò che fate

    Bozza automatica 1“Questa è una casa molto bella e accogliente, pulita, ordinata, accessoriata di tutto, arredata con gusto.

    Chiunque vi soggiorni, anche solo per un giorno, ha l’impressione di sentirsi a casa propria.

    Si ha inoltre la possibilità di conoscere tante belle persone con le quali si condividono gioie e dolori, diventando dei veriLeggi l’articolo


    Le bomboniere per il nostro matrimonio? Saranno solidali!

    Le bomboniere per il nostro matrimonio? Saranno solidali!Il 24 settembre una coppia di giovani amici di PROMETEO si sono sposati: “Le bomboniere per il nostro matrimonio? Saranno solidali!”

    Non tutti sanno di questa possibilità, non tutti, se lo sanno, ci pensano. Annalucia e Filippo ci hanno pensato. Per il loro matrimonio, hanno scelto di sostituire la classica bomboniera da regalare agli invitati con una donazione a favore di PROMETEO. Un gesto importante, fatto col cuore, una scelta preziosa che permette all’associazione di portare avanti i suoi progetti e continuare ad essere costantemente presente per chi soffre e dare ospitalità ai pazienti in cura al 7° piano dell’Istituto dei Tumori di Milano e ai loro famigliari.Leggi l’articolo


    Parole e silenzi: comunicare durante la malattia

    Parole e silenzi: comunicare durante la malattiaParlare agli altri della propria malattia, leggere nei loro occhi lo smarrimento di fronte a qualcosa che spaventa, sentire dalle loro parole che si tratta di un argomento troppo difficile da affrontare.

    Oppure, al contrario, costruire un nuovo linguaggio, fatto di piccoli gesti e di azioni concrete, di silenzi eloquenti ma anche di ironia. Per continuare a comunicare davvero. Federica ci racconta la sua esperienza.

    Dottore: «Dalle analisi risulta che la cisti prelevata è maligna. Si tratta di un epatocarcinoma fibrolamellare. »Leggi l’articolo


    CasaPROMETEO, ospitalità ma anche emozioni e pensieri

    CasaPROMETEO, ospitalità ma anche emozioni e pensieriNegli alloggi di CasaPROMETEO c’è un quaderno, una sorta di diario, sempre pronto, in attesa che un ospite lo prenda con sè per qualche minuto…

    Pagine già scritte e pagine vuote pronte per essere riempite, il diario è sempre lì in bella vista. Un invito per i nostri ospiti, malati o parenti che li accompagnano. Un invito a leggere parole Leggi l’articolo


    Grazie di cuore e… di fegato, da Ettore Li Muli

    _DSC1217-2- Voglio ringraziare di cuore (e di fegato) TUTTI!

    L’organizzazione, impeccabile in ogni momento, i volontari sempre presenti e puntuali, la fotografa, simpatica, premurosa e professionale, tutti i runners in particolare i “non professionisti” che si sono distinti per coraggio, pazienza e tanta voglia di partecipare ad un grande evento per una giusta causa.
    Un grazie immenso alla mia squadra formata da Andrea Fontò, Leggi l’articolo