Bozza automatica 33Gertrit è appena stato dimesso dal reparto di Chirurgia dell’Apparato Digerente dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e noi di PROMETEO, che lo abbiamo conosciuto durante il ricovero, vogliamo augurargli di poter realizzare il sogno di diventare un grande chef, dopo che sarà tornato in Kosovo e avrà frequentato la scuola che gli permetterà di prepararsi.

La sua avventura, che desideriamo raccontarvi brevemente, ci ha commossi e ci ha motivati ancor di più nel nostro agire per aiutare chi, ai problemi di salute, aggiunge anche quelli economici.

Come molti altri giovani, Gertrit aveva deciso di lasciare il suo Paese per emigrare, alla ricerca di nuove prospettive per il futuro, ma per il suo stato di malattia il viaggio verso un futuro migliore si trasformò presto in un incubo. Chi lo “trasportava” in Germania, vedendolo malato, lo abbandonò sul ciglio di una strada di Trieste, dove fortunatamente fu raccolto da persone con il cuore generoso. A Trieste i gruppi di volontariato che prestano la loro opera all’IRCCS Materno-Infantile Burlo Garolfo lo riferirono ai loro medici, che lo hanno curato per il tumore germinale di cui era affetto: una malattia rara che spesso si manifesta in individui giovani come lui.

Gertrit è stato curato a Trieste, e sottoposto a due interventi all’addome e al torace. Dopo la chemioterapia rimaneva il passaggio di un’altra difficile operazione al fegato, l’unica sede in cui il tumore era ancora da togliere. Grazie alla solidarietà di tante persone e ai rapporti di collaborazione tra i medici delle due Istituzioni, Gertrit un paio di settimane fa è stato portato a Milano ed operato con successo.

Lo vediamo nelle foto, con i suoi dottori, con gli infermieri e con i volontari di PROMETEO il giorno della sua dimissione, finalmente guarito; oggi stesso tornerà a Trieste dove ha trovato tanti amici e grande solidarietà.

Quell’abbandono sulla strada, solo, malato e senza un soldo poteva essere la fine, come per tante persone sfortunate che ogni giorno riempiono le pagine dei media. In realtà quell’abbandono per Gertrit si è trasformato in una vita nuova e in un futuro tutto da vivere; il suo sorriso, che mettiamo col suo permesso a disposizione di tutti, racconta da solo quanto grande sia il valore della solidarietà umana e quanto l’impegno a favore dei più deboli e bisognosi possa dare senso al nostro agire.

La storia di Gertrit dal Kosovo. Diventerà un grande chefLa storia di Gertrit dal Kosovo. Diventerà un grande chef

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