acasa-coverMilano città solidale mette a disposizione più di 1000 posti letto per i malati provenienti da altre regioni. Il progetto di housing sociale “A casa lontani da casa”, voluto da una rete di associazioni no profit, offre una risposta al fenomeno della migrazione sanitaria nel capoluogo lombardo.

Un sito web, un numero verde e una guida cartacea per rendere più agevole e immediata la ricerca di un alloggio.

Milano, 27 Giugno 2013. Milano è la prima città italiana a rispondere concretamente a uno dei problemi più scottanti che riguardano la mobilità sanitaria interregionale. Polo di eccellenza nella diagnosi e nella cura di malattie importanti, grazie all’attività di alcune realtà ospedaliere d’avanguardia, Milano riceve ogni anno la visita di 100.000 “migranti sanitari”, che scelgono il capoluogo lombardo per affrontare un lungo percorso di cura. Il fenomeno non riguarda solamente i pazienti ma anche i familiari degli stessi, spesso chiamati a fermarsi in città per lunghi periodi. Se una piccolissima parte si appoggia a parenti e amici (10-15%), la maggioranza dei pazienti non dispone di un alloggio in cui fermarsi al termine della degenza ospedaliera, per proseguire le cure necessarie alla riabilitazione (in particolare legate alle problematiche onco-ematologiche).

Ecco allora l’urgenza di creare una rete di sostegno, in risposta a un bisogno reale della città: il progetto A casa lontani da casa nasce per rispondere a questa necessità, offrendo gli strumenti per accogliere i malati e i loro familiari. Come se fossero a casa, lontano da casa.

Il progetto è frutto della collaborazione di cinque onlus milanesi da anni impegnate in attività di housing sociale: Associazione PROMETEO onlus, capofila dell’iniziativa; LILT sezione provinciale di Milano; AVO Milano; CasAmica onlus; Associazione Marta Nurizzo.

A questa cordata si è recentemente unito il prezioso sostegno del Comune di Milano, che ha deciso di appoggiare il progetto qualificando a tutti gli effetti Milano come capoluogo aperto all’accoglienza e alla solidarietà.

“Con questo progetto – dichiara Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute – Milano diventa più accogliente anche per quelle persone provenienti da fuori regione e che scelgono la nostra città per curarsi. Le degenze sono spesso prolungate, soprattutto per le problematiche onco-ematologiche e riabilitative, e richiedono periodi di ricovero alternati a brevi dimissioni. In queste situazioni è indispensabile offrire ai parenti e agli accompagnatori, ma talora agli stessi pazienti, soluzioni abitative vicine agli ospedali, confortevoli ed economiche. Il progetto realizza questi obiettivi e l’augurio ai pazienti e ai loro parenti è quello di poterne beneficiare in un percorso di cure che sia il più possibile dignitoso ed efficace”.

“Se la casa rappresenta uno spazio di individuazione” dice Laura Gangeri, presidente di Associazione PROMETEO onlus,“un luogo attraverso cui la persona si definisce e si da’ dei confini, il “vivere lontani da casa” evoca sentimenti legati alla privazione, soprattutto affettiva in particolare quando questa esperienza si lega alla realtà della malattia. Ed è proprio su questa realtà che nasce il progetto “A casa lontani da casa” per offrire una risposta di qualità al fenomeno della migrazione sanitaria nel capoluogo lombardo”.

“Per la prima volta più di 40 organizzazioni, che operano per l’accoglienza dei malati e familiari, si alleano per rendere più ospitale la nostra città” dichiara Franca Fossati Bellani Presidente LILT sezione provinciale di Milano.

Il progetto “A casa lontani da casa” offre, grazie alla forza della Rete delle associazioni coinvolte, più di 1000 posti di letto a chi necessita di un alloggio a Milano. Un numero che, senza dubbio, è destinato a crescere grazie al sostegno delle istituzioni. Ma offre, soprattutto, alcuni strumenti di fondamentale importanza per rendere più agevole e immediata la ricerca di una casa a chi arriva a Milano: un portale dedicato, www.acasalontanidacasa.it, un numero verde 800 161952 che risponde alle domande più frequenti degli interlocutori e la guida cartacea “A casa lontani da casa: la rete di accoglienza di Milano per pazienti e familiari”.

Il progetto “A casa lontani da casa” è stato premiato nell’ambito della 1^ Edizione di Sodalitas Social Innovation, il programma ideato da Fondazione Sodalitas per migliorare la capacità progettuale del Terzo settore e dare visibilità alle migliori iniziative di partnership realizzate sul territorio.

Sono importanti partner del progetto Fondazione CARIPLO, Caritas, TEVA Italia srl, UBI Banca, Fondazione Vodafone, Nando Peretti Foundation, Johnson Wax spa. E’ inoltre partner tecnico dell’iniziativa il Gruppo Filo diretto che mette a disposizione il Numero Verde dedicato e l’esperienza della propria Centrale Operativa, attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Gli operatori di Filo diretto, infatti, risponderanno alle chiamate delle persone in cerca di alloggio a Milano, dove devono recarsi per essere curate, fornendo informazioni e approfondimenti sulle case di accoglienza delle oltre 40 associazioni coinvolte nel progetto.

 

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Visualizza il Programma della Conferenza Stampa del 27 Giugno 2013

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