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ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO DEDICATO AL PROGETTO MU.SA
Tutto è cominciato lo scorso anno quando in Prometeo abbiamo risposto ad un bando indetto dalla Regione Lombardia.   

In fretta e furia, con pochi giorni di tempo per rientrare nella data di scadenza indicata dal bando, Chiara ha scaricato da internet e poi compilato le non poche e non semplici pagine del bando. Poi, dopo la fatica, l’attesa e la gioia. Abbiamo vinto il Bando e la Regione Lombardia darà un contributo, il 70% delle spese, per il Progetto Mu.Sa. EVVIVA! Tempo prima, attraverso una Socia Prometeo, avevamo saputo che l’Azienda Ospedaliera di Cremona e l’Università di Musicologia di Cremona avevano condiviso un progetto indirizzato agli utenti dell’Ospedale di Cremona con l’intento di esaltare il ruolo dell’arte in ospedale a favore di un’integrazione maggiore fra valori “sanitari” e “civili”. Avevamo preso contatto con la Facoltà, il Prof. Vela e Federica Rovelli, la coordinatrice, che si erano resi disponibili per continuare l’esperienza anche all’Istituto dei Tumori di Milano.

Ora però, con il contributo della Regione, tutto il progetto diventava più facile. Vincere il Bando della Regione Lombardia ci ha dato la copertura delle spese di viaggio ma soprattutto la possibilità di dare un contributo economico agli studenti, a quei nostri ragazzi della generazione “1000 Euro” con tanta buona volontà ed entusiasmo ma anche tanta difficoltà a trovare risorse economiche per sostenere i loro progetti. Certo, gli studenti sarebbero venuti ugualmente ma un contributo economico, seppur piccolo, rende maggiore giustizia al loro positivo entusiasmo. I professori invece hanno voluto solo un grazie. La loro partecipazione è stata del tutto gratuita ed a loro dunque va il nostro grazie di cuore. Ma torniamo al progetto. Un progetto che c’era piaciuto molto e che soprattutto ci è sembrato “perfetto” per rispondere ad un importante obiettivo di Prometeo: migliorare la qualità della permanenza in ospedale, offrendo alle persone ospedalizzate ed ai loro parenti e visitatori, una dimensione più umana e distesa in un ambiente sereno e accogliente.

Che di meglio che un’ora di svago, di piacere per la mente e le orecchie; avere un esperto che ti rivela il dietro le quinte di un capolavoro, che sia esso un dipinto di Tiziano o un’opera lirica come “Le nozze di Figaro” di Mozart. Oppure, con più leggerezza, sentire musica popolare con un giovane studente che con entusiasmo ed una chitarra, ti racconta di Fabrizio De Andrè e della nascita di un suo capolavoro “Carlo Martello”. E poi poter chiedere di sentire “Bocca di rosa” o “La canzone di Marinella”, il tuo De Andrè preferito. E ancora, il venerdì successivo, magari un venerdì grigio e piovoso, farsi due risate con le “Letture leggere” del Prof. Vela e riscoprire l’umorismo semplice e ancora efficace dei racconti brevi di Guareschi o delle barzellette di Achille Campanile. Nel reparto del Prof. Mazzaferro le degenze non sono lunghe, per fortuna, e ad ogni venerdì ci siamo trovati con un pubblico diverso. Per questo ogni venerdì, verso le 14:30 nel reparto c’era un gran movimento; i presenti in ufficio Prometeo, le volontarie, le infermiere e, sì, anche alcuni Dottori iniziavano le manovre. Spostamenti di sedie da disporre a platea nell’atrio, il proiettore (“c’è bisogno del proiettore?”), lo schermo (“ci siamo dimenticate dello schermo? No questo venerdì non serve”) ed altre piccole ed utili necessità hanno movimentato il quieto scorrere del pomeriggio. Poi l’annuncio; le volontarie di Prometeo che stavano servendo il tè in reparto, anticipavano l’annuncio radio dando l’avviso ad ogni paziente. Mentre i medici e gli infermieri esortavano quei pazienti che potevano muoversi a partecipare. Insomma, un gran movimento, una migrazione verso l’atrio. Ed i risultati? I commenti raccolti a voce e attraverso un breve questionario distribuito al termine degli incontri sono stati …. Tutti positivi e propositivi. Si, se c’è una particolarità di noi italiani è che non rinunciamo a non dire la nostra, e ben venga! Abbiamo raccolto tanti suggerimenti che ci saranno utili per la prossima volta, sperando di vincere un altro bando.

PAOLA ROSSI (Direttore Operativo)

 
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